Sono passati 20 anni dalla morte di Papa Wojtyła. Il suo magistero continua a ispirare la nostra epoca, scossa da tensioni, violenze e guerre.
E non si è spento neanche il suo apostolato che dal cielo continua ad essere fonte d’amore per l’umanità. Se potesse ancora una volta affacciarsi dal Palazzo apostolico, probabilmente all’Angelus dopo la preghiera mariana, esorterebbe i cristiani ad aprire, anzi a spalancare, i confini e le porte del cuore a Gesù.
Sembra udire le sue parole, pronunciate il 22 ottobre del 1978 per l’omelia di inizio Pontificato, che risuonano con assoluta consonanza, in particolare, in questo nostro tempo. In questo Giubileo che è un invito a varcare la soglia della Porta Santa, ad aprire le porte.
Fratelli e Sorelle! Non abbiate paura di accogliere Cristo e di accettare la sua potestà! Aiutate il Papa e tutti quanti vogliono servire Cristo e, con la potestà di Cristo, servire l’uomo e l’umanità intera! Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è dentro l’uomo”. Solo lui lo sa!