Il Signore, oggi, ci invita alla conversione. Di fronte a fatti storici precisi e dolorosi, il Signore ci chiede non di giudicare, ma di convertirci. Le violenze sugli umili, le esagerate ipocrisie e ricchezze ci chiedono di cambiare lo stile di vita perché solo con questa conversione ci è dato di celebrare “in verità” la Pasqua del Signore. Il tempo della Quaresima è tempo di misericordia, ma tocca a noi aprire il cuore ai richiami di Dio ed agli inviti che ci raggiungono attraverso gli eventi della nostra vita. L’Amore di Cristo trovi in noi il terreno propizio perché possa raccogliere i frutti che attende e possa così donarci la gioia di essere un albero rigoglioso nel giardino di Dio.
Gli avvenimenti dolorosi, le sciagure sono difficili da interpretare, ma ricordano comunque che la morte è sempre possibile per tutti e vicino è il giorno del giudizio. A quel giorno ciascuno si presenterà con i frutti della sua vita e sarà giudicato per quelli. Ma Gesù intercede per l’uomo e fa appello alla pazienza ed alla misericordia di Dio.